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Dal Diario di Deaglio: un voto sotto chiave

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Il “Diario” di Enrico Deaglio è uscito con un numero dedicato a possibili brogli elettorali dovuti allo scrutinio elettronico che sarà utilizzato per la prima volta in Italia nelle elezioni politiche.

Le regioni interessate sono quattro: Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, per un totale di 12.680 sezioni e undici milioni di elettori.

Lo scrutinio elettronico prevede che un operatore inserisca i dati su un computer in ogni sezione, i dati vengano copiati su una chiavetta usb, le chiavi siano inserite in un computer che le invia quindi al Ministero dell’Interno.

Questa operazione, non necessaria e non richiesta da nessuno, costa 34 milioni di euro, è stata assegnata a trattativa privata per motivi di urgenza, “stante il brevissimo lasso di tempo disponibile”, è stata vinta, tra le altre aziende, da Accenture, EDS e Telecom Italia.

Deaglio fa notare che il figlio del ministro dell’Interno Pisanu è partner in Accenture e che EDS è la società coinvolta nei presunti brogli elettorali in Florida nell’elezione di Bush.

Deaglio aggiunge che in caso di contestazioni ci vorrebbero mesi per confrontare il voto cartaceo con quello elettronico.

Mesi di instabilità assoluta e con un Presidente della Repubblica in uscita. … Pisanu, intanto, ha querelato “Diario”.

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