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Processo Discarica rifiuti c/Fazio

Il 16 maggio 2012 la Corte di Cassazione di Roma rigetta il ricorso di Girolamo Fazio, sindaco di Trapani in merito alla sentenza della Corte d’Appello di Palermo che ha ritenuto l’imputato colpevole del reato di gestione illecita di discarica e lo ha condannato al pagamento di una ammenda di 3.000 euro ed al risarcimento dei danni in favore di WWF Italia da liquidarsi in separata sede.
I fatti risalgono al 2007 quando il sindaco adottava un’ordinanza per l’autorizzazione all’esercizio del Lotto G della discarica utilizzata dal Comune di Trapani per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Per la Corte, tale ordinanza era da ritenersi illegittima in quanto violava il disposto dell’articolo 196, comma 4, del del D. Lgs. 152/2006.
[D. Lgs. 152/2006 – Art. 256: 1. Chiunque effettua una attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione di cui agli articoli 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215 e 216 e’ punito: a) con la pena dell’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro se si tratta di rifiuti non pericolosi].

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Nota: Si tratta della Sentenza di Cassazione. E’ quindi un giudizio definitivo.
Si pubblica la Sentenza per motivi di studio storico connessi a come la politica, almeno sino a pochi anni addietro, “lavorasse” per curare anche in disprergio a precise norme di legge, per come accertato dalla Suprema Corte.

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