| CENTRO SERVIZI MOBILITA', SOLDI BUTTATI |
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| Scritto da Natale Salvo | |
| Thursday 13 August 2009 | |
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Pochi giorni fa, su segnalazione “anonima”, siamo andati a visitare la struttura. La nostra impressione è stata di desolazione ed abbandono. Della stessa è più facile dire cosa funziona (?) che cosa non funziona. All'interno – dove la polvere e lo sporco regnano sovrani – si sono (quando aprono) solo una biglietteria dell'ATM e, da recente, un ufficietto di informazione turistica della “Trapani Welcome” di Paolo Salerno (non è dato sapere, allo stato attuale, se questi paga una locazione ovvero il titolo col quale è stata scelta la sua proposta di collaborazione piuttosto quella di altri). Se si eccettuano due macchinette automatiche per la distribuzione di bevande (all'interno di una stanzetta che ci dicono adibita a stazionamento degli autisti dell'ATM tra una corsa e l'altra) non c'è più nulla. I bagni sono chiusi – tranne uno in condizioni di sporco inenarrabili -, l'aria condizionata non funziona (o è tenuta appositamente spenta), non esiste neanche una sedia o una panca – all'intero del Centro – per gli utenti (turisti o cittadini in attesa del pullman) e per gli autisti. Fuori l'erbaccia ed i rifiuti regnano sovrani. Dopo le 21 (ultima corsa), la struttura è terra di nessuno. Qualche telecamera o il passaggio saltuario della vigilanza privata non possano ostacolare chi, per tanti motivi, utilizza i muri esterni al centro per “pisciatoio” o le aree esterne per “arrustere”. Naturalmente non si … pensa al peggio (prostituzione, spaccio di stupefacenti ecc). La stessa chiusura – con dei blocchi di cemento – del logico acceso al Piazzale dell'ATM dalla via Ninni Cassarà (e quindi via Virgilio) non è comprensibile! Il sindaco Fazio, dopo aver assegnato la struttura al fido rag. Riccardo Saluto (ATM), sembra aver abbandonato la stessa. Se ne è ricordato solo per intitolare il piazzale a Papa Giovanni Paolo II (comunicato del 3 ottobre 2008). L'abbandono ha diversi colpevoli, secondo noi. Prima di tutto lo stesso rag. Saluto che non provvede – per economia? - alla pulizia della struttura e delle aree circostanti benché siano di propria competenza: il comunicato del 15 febbraio 2008 diffuso dall'amministrazione del capoluogo è chiaro in proposito: il Centro servizi per la mobilità è gestito dall'ATM (ex SAU), che “si farà carico dei costi di gestione, della manutenzione ordinaria e straordinaria e del servizio di guardiania diurno e notturna”. La stessa ATM, di contro, fruirà, in esclusiva, dei “proventi derivanti dalla gestione del Centro Servizi e del parcheggio antistante”, proventi previsti per la locazione a titolo oneroso di “punti di ristoro, deposito bagagli, punti di informazione, biglietteria”. L'altro colpevole è lo stesso sindaco Fazio, incapace di “costringere” l'AST ad abbandonare Piazza Montalto (ex-Piazza Malta) come propria effettiva “autostazione”. Questo stato di cose ha conseguenze a catena: il gestore del bar di Piazza Montalto (che è lo stesso che s'è aggiudicata la gestione del bar del Centro per la Mobilità) non apre il bar di Piazza Papa Giovanni Paolo II, gli utenti preferiscono questa “stazione” - più vicina al centro città - a quella nuova, la Piazza Montalto resta invivibile (traffico, puzza degli scarichi, rumore).
Ma alle spalle del Centro Mobilità c'è un'altra area gestita – d'estate – dall'ATM il parcheggio custodito a pagamento per i turisti. Onestamente una “scommessa” vinta dall'Amministrazione Fazio (comunicato del 16 settembre 2004: 8.000 mezzi ne hanno fruito quell'anno), ma nello stesso tempo abbandonata a se stessa: erbacce e rifiuti non raccolti (forse da anni), bagni e docce per gli utenti devastate dai vandali e quindi non utilizzabili, assenza di servizi per i camperisti (pure presenti) dallo scarico legale delle acque bianche e nere (che invece finiscono in qualche tombino...) al carico di acqua potabile. Un Struttura, quella del “posteggio custodito a pagamento”, che, peraltro – a detta dei nostri “anonimi” informatori - “custodito” non è nella pausa pranzo e dopo le 24, ma semplicemente “vigilato” dalle telecamere: una bella truffa agli utenti! Un'ultima annotazione della nostra visita. I nostri informatori hanno chiesto di restare “anonimi”. Una cosa grave. La paura li attanagliava. Erano dipendenti dell'ATM – uno pure sindacalista – ed evidentemente non volevano “problemi” col rag. Saluto. Problemi non è chiaro capire di che genere, ma se il presidente Saluto applicasse vessazioni ai “suoi” dipendenti sarebbe una cosa gravissima! |
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