TRAPANI - Il Ministero degli Interni ha comunicato alla Regione Sicilia che il MUOS è “sito di interesse strategico per la difesa militare”. Minacce contro chi si opporrà ai lavori. Il governo nazionale, seppur dimissionario, ha trovato il tempo per fare un altro ‘regalo’ alla Sicilia. Formalizzando che questa regione altro non è che una sua colonia. Formalizzando che l’Italia, alla faccia di una guerra fredda finita da tempo, resta schiava degli Usa.
Ma la cosa più grave è che il governo ha sancito che i siciliani possono pure crepare ‘cotti’ dalle onde elettromagnetiche: non è un loro problema.
Ma cos'è questo MUOS, quest'impianto in corso di realizzazione a Niscemi (CL)? «Il Muos – spiega oggi Giulietto Chiesa sul “Fatto Quotidiano” [LEGGI QUI] - è un’arma strategica offensiva di nuovo tipo, che fa parte di un sistema di basi analoghe, sparse in diversi continenti, collegate a un sistema di satelliti geostazionari che consentono agli Stati Uniti d’America, senza alcun controllo da parte italiana, di condurre azioni di rilevazione, controllo, guida di droni, possibili e multiple azioni di disturbo e di offesa verso terzi».
«La decisione presa dal Governo Monti di dichiarare il sito di Niscemi, in Provincia di Caltanissetta, dove dovrebbe sorgere il MUOS, “di interesse strategico per la difesa militare della nazione e dei nostri alleati” - risponde Francesco Fiorello, responsabile comunicazione di Rifondazione Comunista - è un atto gravissimo che, oltre a calpestare il diritto alla salute dei siciliani, frena lo sviluppo economico e sociale di quel territorio, sacrificandolo in nome degli interessi militari americani».
La decisione è stata comunicata formalmente dal Ministro degli interni Anna Maria Cancellieri, specificando che: "non sono accettabili comportamenti che impediscano l'attuazione delle esigenze di difesa nazionale e la libera circolazione connessa a tali esigenze, tutelate dalla Costituzione". Con la dichiarazione di interesse nazionale pervenuta dal Governo, La Regione Sicilia, si trova ora, impossibilitata ad intervenire o a revocare le concessioni fatte dalla Giunta Lombardo.
«Il Partito della Rifondazione Comunista, Federazione di Trapani - prosegue, nel proprio comunicato Fiorello -, si schiera contro la decisione del Governo Monti, un provvedimento prepotente che violenta ed umilia ancora una volta la nostra già martoriata Terra e che subordina il benessere dei siciliani ad un fine tutt'altro che nobile, quello militare».
«Noi - ha conluso il giovane neocomunista -, continueremo a manifestare democraticamente il nostro disappunto nei confronti di un'installazione militare che mina fortemente alla salute dei cittadini e allo sviluppo economico sociale di quel territorio».
