LATINA - «Nella frenetica corsa alle poltrone di questi giorni, di movimenti che diventano partiti autolegittimandosi contro i partiti stessi, di partiti che vergognandosi della propria identità diventano movimenti, ho deciso di candidarmi con Marco Rizzo, con il Partito Comunista, l’unico politico e l’unico partito che non si candida». Con queste romantiche, ma lucide, parole, Sergio Sciaudone, già segretario di Rifondazione Comunista di Latina [QUI IL BLOG DELLA FdS DI LATINA, (¹)] abbandona il partito di Ferrero.
«Mi candido – spiega, con dignità, Sciaudone - ad essere militante per la costruzione di un partito radicato nella società, che viva a stretto contatto con i problemi della gente e che, di quei problemi, si faccia portavoce e strumento di lotta».
La strada è tracciata: «L’analisi di Comunisti Sinistra Popolare – Partito Comunista è, secondo il mio parere, ineccepibile: l’uscita dall’euro e dalla Nato sono la priorità per il recupero della democrazia e per la salvaguardia della pace».
Per il Sergio Sciaudone, chi ha creato la “crisi” è di facile identificazione: «Le leggi e gli accordi ratificati in questi anni sia dal centro sinistra che dal centrodestra, con spallata finale di Monti, ci hanno nei fatti sottratto la sovranità nazionale e monetaria e non saranno di certo dieci parlamentari a ridarcela».
«Per questo motivo – prosegue l'ex-Rifondazione, già candiato sindaco – nel 2011 – a Latina [INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO SCIAUDONE, (²)] , nel comunicato diffuso sul sito di CSP [QUI IL COMUNICATO, (³) ] - non aderisco a movimenti rosso sbiadito brutta copia della bruttissima esperienza arcobaleno del 2008. Movimenti composti da partiti incapaci a produrre una classe dirigente credibile, tanto da dover estrarre ad ogni elezione un magistrato dal cilindro».
«Pasolini scriveva – conclude Sciaudone - “….. bandiera rossa….tu che già vanti tante glorie borghesi e operaie, ridiventa straccio, e il più povero ti sventoli.” ed è questo lo spirito che dovrebbe muovere l’agire e l’essere di un Comunista. La mia storia personale e politica mi obbligano a questa scelta di coerenza».
Sciaudone, un perdita per Rifondazione, una riconquista per l'impegno sociale [2010, PREMIATO A SEZZE (LT), PER “IMPEGNO SOCIALE”, (4)].
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FONTI:
(¹) FDS LATINA
(²) LATINA24ORE
