TRAPANI– Naturalmente il Consiglio di ieri non è servito solo per “anestesizzare” il “caso Vassallo”. La seduta era destinata alle comunicazioni ed interrogazioni al sindaco (presente in Aula) ed i consiglieri hanno comunicato ed interrogato. Su un po di tutto.
Il consigliere Ninni Barbera ha voluto“richiamare l’attenzione sulla tragedia del Belice nella quale, 45 anni fa, 300 persone persero la vita sotto le macerie” ed ha chiesto “un minuto di silenzio” dell’Aula per ricordare le vittime. Alla richiesta s’è associato il presidente del Consiglio Peppe Bianco (collega di “gruppo” di Barbera) che ha voluto accumunare, nel ricordo dell’Aula, anche “i morti della Concordia, ad un anno dall’evento”.
Entrando nel “vivo” delle interrogazioni, poi, è intervenuto il consigliere Enzo Abbruscato (PD) per evidenziare “la vicenda che sta affascinando i cittadini trapanesi: la contrazione dei contributi ai Misteri di Trapani” da 103 a 80 mila euro. Abbruscato ha tenuto a ricordare che “niente a Trapani è importante, più dei giochi fuoco e dei Misteri”. Il consigliere democratico, quindi, ha suggerito, di recuperare le risorse necessarie riducendo la retribuzione“accessoria e di risultato” dei dirigenti, “per come ha già fatto il presidente Crocetta” alla Regione, ha precisato.
Dopo aver chiesto un intervento contro la dirigente del settore urbanistica, arch. Quatrosi, che “non è in malafede e non è incompetente”, ma rappresenta, comunque un “problema”, Abbruscato s’è soffermato sul problema degli“asili nido”.
“Non è possibile chiedere 482 euro al mese per mandare il figlio all’asilo nido a chi ha un reddito di 50 mila euro”, s’è lamentato Enzo Abbruscato (PD), evidentemente mostrandosi vicino ai problemi delle fasce più deboli della popolazione. “Il Comune investe ingenti risorse per mantenere personale qualificato – ha denunciato il consigliere – ma gli asili sono vuoti!”. Abbruscato, infatti, ha precisato che rispetto ad una capienza di circa 200 bambini, frequentano solo in 100. Oltre ai costi, motivo delle scarse richieste, per il consigliere, “le norme per i residenti del Comune vicino” di Erice, estremamente dissuasive.
Successivamente è intervenuto in Aula il consigliere Giorgio Colbertaldo denunciando il “comportamento omissivo” dell’Amministrazione Damiano che non ha ancora risposto ad “una petizione di alcuni commercianti in merito alla istituzione del senso unico in via del Cipresso e via San Bernardino”.
Quindi, il consigliere Domenico Ferrante ha posto l’attenzione dell’Amministrazione sulla “derattizzazione” della scuola media “Ciaccio Montalto” che potrebbe provocare, a suo dire, dei pericoli per gli studenti [QUI IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE].
Una maggiore attenzione per “le luci di Ummari e Fulgatore”ha chiesto il consigliere Giovanni Vassallo (PDL). Per Vassallo “i cittadini sono quasi al buio, poiché le luci sembrano piuttosto canneledde di pecoraro”. Lo stesso consigliere, inoltre, s’è soffermato sulla necessità di prevedere di “rateizzare” il pagamento delle “bollette dell’acqua” che, in questi giorni, stanno giungendo ai cittadini.“I cittadini sono con le spalle al muro”, ha sostenuto il medico dott. Vassallo aggiungendo, invece, di dar loro “fiato”.
Franco Ravazza (Lista Fazio), quindi, ha segnalato la necessità di un tempestivo intervento in via G.B. Fardella, fra i civici 126 e 130, dove sta avvenendo, da alcuni giorni, “una fuoriuscita di liquami di fogna”. Ravazza, ancora, ha segnalato l’opportunità di sistemare l’asfalto del tratto di strada davanti Palazzo Ciambra di via Giudecca, importante meta turistica, e di valorizzare lo stesso una illuminazione.
Sempre l'attivissimo Ravazza s'è lamentato dello scarso impegno di Damiano per risolvere l'annoso problema delle cacche dei cani, ovvero dei cittadini che "portano a passeggio i loro animali non muniti di appositi strumenti per la rimozione delle deiezioni" [QUI IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE]. Il consigliere della Lista Fazio, infine, è tornato a sollecitare l’Amministrazione Damiano sulla necessità di spendere qualche euro e dotare l’area destinata al pubblico (ieri presenti una ventina di persone) dell’Aula consiliare di un paio di casse acustiche per permettere loro di non perdersi alcuna battuta degli interventi dei consiglieri.
Con tali interventi si è giunto alle ore 21, ed il presidente Peppe Bianco ha comunicato di dover lasciare l’Aula per“impegni di famiglia”. Noi abbiamo colto l’occasione per andare a cenare e quindi non possiamo raccontarvi cosa d’importante si son detti, dopo, i consiglieri. Ce ne scusiamo coi lettori.
