ROMA –«Vogliamo realizzare un “nuovo corso” delle politiche economiche e sociali, a partire dal mezzogiorno, alternativo tanto all’iniquità e alla corruzione del ventennio berlusconiano, quanto alla distruzione dei diritti sociali, del lavoro e dell’ambiente che ha caratterizzato il governo Monti». Questa la “rivoluzione civile” che annuncia Antonio Ingroia, nel proprio programma presentato, assieme al simbolo, al Ministero dell'Interno. Si tratta di punti che risentono, ampiamente, della presenza di Rifondazione Comunista nel "raggruppamento" e che possono ampiamente dirsi di "sinistra". Punti, insomma, assolutamente incompatibili con coloro che, ad esempio, dal PDL al PD, passando per l'UDC hanno sostenuto, in questi ultimi…