La pista ciclabile della Adamo
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Lo Stage ad personam: Ingardia replica

ERICE ( TRAPANI ), 5 OTT – Il Blog AltraTrapani rappresenta uno spazio dove vengono pubblicati FATTI che vengono volontariamente TRASCURATI dai media di regime od ai quali non viene dato il corretto spazio o significato. Quasi sempre i FATTI da noi pubblicati si riferiscono a Atti deliberativi degli Enti Territoriali (i Comuni). Soprattutto AltraTrapani è uno spazio dove vengono pubblicate OPINIONI e commenti su tali ATTI. Ovviamente, come ogni opinione, rappresentano la PROPRIA opinione, la propria lettura, POLITICA, dell’ATTO. Non rappresentano la VERITA’ ASSOLUTA.

Lo scorso 3 ottobre abbiamo ricevuto una MAIL dalla dott. Tiziana Ingardia che avevamo citato nel corso di un nostro COMMENTO relativo un ATTO del COMUNE DI ERICE. La dott. Ingardia non concorda con la NOSTRA lettura politica dell’atto. Noi, come nostro costume, pubblichiamo, integralmente, la mail e la OPINIONE personale della Ingardia (neanche la sua rappresenta, invero, una VERITA’ ASSOLUTA). Il lettore, leggendo il nostro articolo e la sua replica, potrà farsi la propria IDEA.

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Ai sensi dell’art. 8, L. 47/1948 e successive modificazioni, in riferimento all’articolo pubblicato su “Altra Trapani” il 26.12.2012 dal titolo “Erice: uno stage ad personam” [QUI LEGGI l’ARTICOLO ORIGINALE] e attualmente ancora visibile sul sito www.altratrapani.net specifico quanto segue.

Digitando casualmente il mio nome, Tiziana Ingardia, su un motore di ricerca ho, con grande disappunto, avuto modo di venire a conoscenza, in data 01.10.2013, dell’articolo sopra specificato nonché delle bugie ed inesattezze in esso contenute, constatandone, peraltro, il contenuto assolutamente diffamatorio della mia persona, nonché lesivo del mio buon nome e della mia reputazione.

Il mio nome è stato, infatti, da Lei subdolamente ed ingiustificatamente utilizzato per attaccare il comune di Erice e per far, tra le righe, intendere ai lettori una qualche forma di favoritismo verso la mia persona.

Quanto da Lei scritto è assolutamente infondato, falso nonché in palese violazione della privacy avendo Lei, senza autorizzazione alcuna, pubblicato dati sensibili relativi alla mia persona.

Vero è infatti che in seguito al conseguimento della laurea in Architettura, ho presentato istanza al comune di Erice per poter svolgere una stage formativo post lauream, ma vero è anche che nulla di anomalo vi è stato né nella mia istanza, né, tanto meno, nell’accettazione della stessa da parte del Comune, attraverso una regolare delibera nonché attraverso la stipulazione di una Convenzione con l’Università di Palermo affinchè, tale percorso formativo potesse essere riconosciuto e coperto da regolare assicurazione.

Va peraltro detto che il contattare l’Ente presso cui svolgere l’attività formativa è una procedura assolutamente normale e prevista anche nel “vademecum del tirocinante” che può trovare al sito www.stage.unipa.it, sito che Lei stesso ha indicato nel Suo articolo.

Ritengo sia assolutamente auspicabile che un’Amministrazione Comunale stipuli convenzioni con le Università per favorire la formazione di giovani neo-laureati.

Non bene si comprende, pertanto, il suo maldestro tentativo di voler macchiare una simile iniziativa che sarebbe esclusivamente da lodare. A pag.47 del sito http://aziende.unipa.it/searches/searchresults/page:47 ben potrà rendersi conto dell’esistenza della suddetta convenzione tra il Comune di Erice e l’Università di Palermo stessa. Ciò in evidente contrasto con quanto da Lei millantato.

Ma vi è di più! Non solo Lei ha affermato circostanze non vere, ma ha anche tralasciato, ignorandolo, il motivo per il quale mi sono rivolta proprio al comune di Erice per lo stage formativo, nel suo maldestro tentativo di fare credere che ci fosse una qualche particolare predisposizione verso la mia persona. Va detto, infatti, che ho redatto una tesi di laurea dal titolo: “Linee guida per la redazione del Piano di Protezione Civile per il Centro Storico di Erice” e pertanto, si è ritenuto assolutamente utile chiedere di poter svolgere lo stage in sintonia con quanto studiato e a completamento del mio percorso di studi. Certo sarebbe stato quanto meno insolito se, dato il mio percorso formativo, mi fossi proposta ad altra amministrazione comunale. E’ inoltre opportuno sottolineare che prima di scrivere il Suo articolo, sarebbe stato deontologicamente corretto, almeno avere una minima cognizione di quanto si stava argomentando, infatti la mia esperienza è configurabile come “Stage post Laurea” e non come riferisce nel suo scritto come un “Tirocinio estivo di orientamento”. Le specifico inoltre, che l’art. 60 del D.Lgs. 276/2003 che Lei si pregia di riportare è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla sentenza n. 50/2005 della Corte Costituzionale.

Ritengo, infine, doveroso specificare che da tale stage formativo ho esclusivamente tratto delle conoscenze che potrò in futuro applicare al mio lavoro, ma nessun ritorno economico c’è stato. Nessuna irregolarità, nessun favoritismo vi sono stati nella scelta della mia persona, infatti mi ritengo esclusivamente una cittadina che ha esercitato il proprio diritto a svolgere tale percorso di formazione seguendo, peraltro, le indicazioni dell’Università di Palermo. Non mi ritengo intraprendente come da lei sono stata definita quanto piuttosto consapevole dei miei diritti.

Alla luce di quanto detto, La invito a pubblicare, entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, la seguente rettifica all’articolo intitolato “Erice: uno stage ad personam”, dando lo stesso spazio e il medesimo risalto grafico sul blog AltraTrapani ritenendo il contenuto di suddetto articolo, come non veritiero, nonché come evidentemente e gravemente dannoso al nome e all’immagine professionale della sottoscritta. Confidando in un sollecito riscontro alla presente, la sottoscritta Vi avvisa sin d’ora che, nel caso in cui non sia dato corso alla rettifica con le modalità sopra descritte, sarà costretta ad adire le vie legali per l’opportuna tutela dei propri diritti evidentemente violati dalla divulgazione, non autorizzata, di propri dati sensibili nonché dalla offesa arrecata alla propria reputazione.

Dott.ssa Tiziana Ingardia

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Sin qui la MAIL della dott. Tiziana Ingardia.

Sono doverose, tuttavia, delle precisazioni.

Come scriviamo nell’articolo [QUI ARTICOLO ORIGINALE], la “Convenzione” con l’Università di Palermo viene firmata DOPO la richiesta della signora INGARDIA e, soprattutto, DOPO, la delibera di GIUNTA che l’accoglie. In tale maniera NON VIENE PERMESSO, ad altro studente, di concorrere per quel posto di STAGE.

DEVE essere il COT, Il Centro Orientamento e Tutorato dell’Università a fare la GRADUATORIA, non certo il sindaco o la giunta, secondo gli artt. 7 e 8 del REGOLAMENTO universitario sui tirocini [LO VEDI QUI].

E’ questo che noi CRITICHIAMO. Non certo il fatto che il Comune di Erice, molto tempo dopo altri Comuni (vedi TRAPANI) ed Enti, “scopre” l’esistenza di questa forma, che assolutamente condividiamo, di aiutare, concretamente, gli STUDENTI ad avere una reale formazione sul CAMPO.

Infatti, quest’anno, differentemente dl caso della dott. Ingardia, con propria nota del 13 settembre 2013 (neanche venti giorni fa!) il Comune di Erice ha formalizzato un’OFFERTA PUBBLICA di 10 posti di STAGE, presso il proprio Ente, 3 per architetto, 1 per ingegnere, 3 per studenti in Lettere e filosofia, 3 per studenti in scienze della formazione [VEDI QUI SITO UNIVERSITA’ PALERMO]-.

Si tratta di un’offerta PUBBLICA, alla quale potranno aderire, presentando i propri CURRICULA, una PLURALITA’ di studenti [SECONDO LE PROCEDURE A QUESTO LINK, OVVERO A  BANDO PUBBLICO].

Questo quello che CHIEDEVAMO, nell’articolo, al Comune di Erice.

Con l’occasione CHIEDIAMO che tali “Convenzioni” siamo firmate, ANCHE, con altre Università, vedi PISA, SIENA, ecc, dove tanti ericini si recano a studiare, dato che ANCHE loro hanno, avrebbero, diritto a fare uno STAGE nel proprio Ente.

Questa ovviamente è la NOSTRA OPINIONE, ovvero di una persona che LOTTA DA ANNI CONTRO IL CLIENTELISMO, la politica dell’amico, della conoscenza, ma che chiede una NUOVA POLITICA DELLA PARI OPPORTUNITA’ senza distinzione di tessera, opinione sulla corrente amministrazione, e mantenendo il diritto a votare per chiunque, senza avere OBBLIGHI verso alcuno.

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