Redditi politici, andare oltre Paperon Damiano

TRAPANI, 27 MAR – Negli scorsi giorni, un po tutta la stampa trapanese s’è data alla trasparenza: ha pubblicato i redditi lordi dei consiglieri comunali, degli assessori e del sindaco, prodotti nell’anno 2011. In realtà più che di “trasparenza” possiamo parlare di ricerca del gossip: chi è il più “Paperone” dei politici locali trapanesi?

La risposta è presto data: è l’attuale sindaco Vito Damiano, con 169.187 euro di reddito lordo (2011). Sul podio lo seguono il medico Giovanni Vassallo (PDL) con 127.522 euro e l’ex assessore Michele Augugliaro con 102.053 euro. Solo quarto l’ex-sindaco Girolamo Fazio con 82.637 euro [QUI TUTTI I REDDITI].

Un dato curioso ci appare quello dell’ex sindaco. Se agli 82 mila euro di reddito dichiarato si escludono, come crediamo che si debba fare, i 71.163,96 mila euro derivanti dallo stipendio di sindaco  [vedi determina n. 30 del 19 gennaio 2011, SCARICALA QUI] risulta che lo stesso ha prodotto residui redditi di appena 11.473 euro.

Insomma nel 2011 Fazio avrebbe vissuto solo del reddito derivante dall’attività politica, avendo, evidentemente, nel tempo, rinunciato alle precedenti attività professionali ed imprenditoriali.

Ma più che dei “paperoni”, sarebbe interessante parlare dei “nullatenenti”.

Dai dati pubblicati risultano, infatti, quattro consiglieri “nullatenenti” (nel 2011). Tre consiglieri comunali che, nel 2011, non hanno prodotto alcun reddito, e quindi, presumibilmente, non han lavorato. Si tratta del 28enne dottore in scienze politiche Francesco Guarnotta (ex-FLI), di Nino Grignano (PD), 29enne, anch’egli dottore in scienze politiche, e del 23enne ragioniere, consulente tributario, editore, nonché guardia d’Onore alle Reali Tombe del Phanteon Felice D’Angelo (PDL), quest’ultimo nell’anno di riferimento era, tuttavia, ancora uno studente universitario (s’è laureato tre settimane fa in Economia aziendale).

Un altro consigliere, invece, han dichiarato un reddito minimo probabilmente riferibile al possesso di un fabbricato o da “impresa” (Tiziana Carpitella (PSI), 580 euro annui di reddito).

Tuttavia, quest’ultimo consigliere, ha risolto felicemente i suoi problemi economici venendo assunta, nel 2012, appena eletta, dalla Licari Srl [per approfondire questo “passaggio” leggi: LA DUBBIA ASSUNZIONE DELLA CARPITELLA].

Dicevamo, al di là dei gossip, la pubblicazione dei dati reddituali ha senso se è possibile confrontare tali redditi con gli altri successivi all’elezione, al fine di verificare strani “arricchimenti” nel periodo di mantenimento del mandato. Ma, invece, i precedenti redditi dei consiglieri di vecchia nomina non risultano più reperibili sul sito del Comune.

Peraltro, la legge n. 441 del 5 luglio 1982, all’art. 2 prevede che andrebbero pubblicati, anche, tanto, «una dichiarazione concernente i diritti reali su beni immobili e su beni mobili iscritti in pubblici registri; le quote di partecipazione a società; l’esercizio di funzioni di amministratore o di sindaco di società», quanto «una dichiarazione concernente le spese sostenute e le obbligazioni assunte per la propaganda elettorale». Ancora, la legge prevederebbe la pubblicazione della «situazione patrimoniale e la dichiarazione dei redditi del coniuge non separato e dei figli conviventi».

Ma tutta questa “trasparenza” e tutto questo rispetto della legge e del suo spirito, cozza, evidentemente, con qualcosa. E quindi non viene pubblicato nulla.

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