Turismo: Contro la crisi, più voli, meno tasse

PALERMO, 30 MAR – «E’ crisi nera per il settore alberghiero». Così titolava, lo scorso giovedì 28 marzo, “Quotidiano di Sicilia” un articolo di Michele Giuliano, che commentava le «pessime previsioni di FederAlberghi per tutto l’anno 2013. Difficoltà annunciate sia per i grandi che i piccoli hotel».

Quello che era visto, in sostanza, fino ad ieri, come la principale valvola sfogo economico ed occupazionale del nostro territorio sta accusando una crisi senza precedenti.

«I dati dell’Ente bilaterale regionale per il turismo – scrive QdS – parlano di un fatturato che nel 2012 è crollato del 29% a fronte di un calo del 6% delle presenze».

«Fatturati in calo, alberghi in vendita, lavoratori in disoccupazione, musei chiusi, eventi culturali inesistenti – spiega Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl Sicilia – denotano la totale mancanza di programmazione nel settore».

I turisti ci sono, però, per la FederAlberghi, solo che preferiscono altre mete: le Baleari, la Croazia, Malta.

La FederAlberghi, sul numero di febbraio 2013, di “Turismo in Sicilia”, propone di puntare – per il rilancio – sul potenziamento della rete ferroviaria, sulla banda larga, incentivare con crediti d’imposta la riqualificazione delle strutture, semplificare i cambi di destinazione d’uso, e, non ultimo, creare con la RAI un canale satellitare tematico in chiaro che promuova il nostro patrimonio turistico-culturale.

La FederAlberghi nazionale ha, inoltre, predisposto un corposo studio con 61 proposte operative per il rilancio del settore [LO PUOI SCARICARE QUI].

In tale studio, si evidenzia, fra l’altro, come «per valutare quali siano i fattori di debolezza strutturale dell’industria italiana, è interessante approfondire il confronto tra Sicilia e Baleari, considerando i collegamenti aerei; ebbene, in una “settimana tipo” del periodo estivo, 14 i voli low-cost dalla Germania (la nazione europea più rilevante per turismo outbound) diretti alle Baleari sono circa 13 volte superiori a quelli diretti verso la Sicilia»: 223 contro 17 (periodo16-22 luglio 2012).

«Porteremo sul tavolo di crisi con il governo della Regione siciliana e gli amministratori locali, fra le altre cose – dichiarano dalla FederAlberghi – , anche la questione del ritocco dell’IMU nel 2013 [leggi, in proposito: IMU ALBERGHI: +80%, COSI FALLIAMO], la definizione della TARSU per gli esercizi alberghieri, l’apertura dello scalo di Comiso, il miglioramento dei collegamenti colle isole minori e l’istituzione di un marchio di qualità in Sicilia».

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