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Cittadini armati di paura

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All’indomani dell’approvazione definitiva della legge sulla legittima difesa, recante come principio innovativo l’inesistenza dell’eccesso di difesa per il quale in precedenza si poteva essere condannati, le maggiori testate giornalistiche nazionali proponevano, per via telematica, sondaggi volti a conoscere il parere dei lettori circa la giustezza o meno del provvedimento legislativo adottato.

Ebbene, a stragrande maggioranza dei votanti, peraltro ammontanti complessivamente a diverse diecine di migliaia, fuoriusciva già dalle prime rilevazioni un dato netto a favore della summenzionata legge.

Molteplici possono essere le letture a caldo, tuttavia un consenso così marcato denota in ogni caso una paura radicata nel cittadino, che avverte i vuoti istituzionali e l’insufficienza delle risorse poste a tutela della propria incolumità.

Nondimeno, come valutazione a freddo, non si può accettare il modello del Far West per contrastare la criminalità, poiché gioco forza l’azione individuale nella sua molteplicità sarà tendente all’arbitrarietà, generando verosimilmente abusi e ripercussioni a rischio della Collettività.