soldi bruciati

Il Consiglio lo boccia e il Mercato resta inutilizzato

soldi bruciati

Un’opera pubblica è più importante di un’opera privata? La domanda può sembrare superflua, ma pare che i consiglieri comunali del centro-destra non se la siano posta quando – lo scorso 17 gennaio – hanno bocciato (votando l’astensione) “la destinazione al mercatino rionale, dell’area ubicata nella Via Ilio”.

Un mercatino che avrebbe dato spazio e lavoro regolare ad otto famiglie, ad otto commercianti ambulanti, ed un ordinato servizio agli abitanti del quartiere.

Un mercatino, peraltro, già realizzato (regolarmente dicono i tecnici) e costato oltre 76 mila euro alla collettività. Invece, Giuseppe Carpinteri, UDC, pur facendo parte della stessa maggioranza del sindaco Fazio che ha proposto l’approvazione dell’atto, ha tenuto a sottolineare che la vicinanza del mercatino ad un albergo in costruzione era cosa “veramente aberrante” e che lui avrebbe preferito “lasciarlo abbandonato piuttosto che farci il mercatino rionale”.

Letto bene … abbandonare 76 mila euro … tanto, mica i soldi li ha usciti lui …

Ancora più esplicito Vito Mannina (Nuova Sicilia) “se c’è un albergo che deve nascere, ma vediamo attorno all’albergo di mettere cose più funzionali all’attività turistica alberghiera e non opere che sono in contrasto con questo tipo di struttura, di ricettività”.

Secondo noi il voto contrario all’atto è stato un errore. Le due strutture non erano incompatibili. Vedi la convivenza dell’Astoria Palace Hotel a Palermo, proprio a fianco ad un grosso mercato.

Forse sarebbe stata sufficiente un’attenta regolamentazione degli orari di apertura del mercato ed un’oculata scelta delle categorie merceologiche cui permettere, nell’area, l’attività.