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Forza a chi denuncia

“Coscienti della capillare diffusione del fenomeno del racket delle estorsioni nella realtà siciliana, riteniamo che si deve esercitare un ruolo attivo nella lotta contro il pizzo” – affermano Luca e Daniele, i ragazzi palermitani del Comitato AddioPizzo, invitati a Trapani per spiegare la loro campagna sul “Consumo critico”.

Per i due giovani occorre essere “cittadini e consumatori consapevoli del proprio potere e della propria responsabilità” ed impegnarsi a scegliere “prodotti e servizi forniti da imprenditori, esercenti e professionisti che non paghino il pizzo o che, essendo stati vittime di richieste estorsive, ne abbiano fatto denuncia”.

Il Comitato, pertanto, ha lanciato due campagne, una destinata ai consumatori per raccogliere la disponibilità ad acquistare (anche per un senso di solidarietà) presso i negozi di chi denuncia il pizzo (hanno aderito già oltre 6.000 cittadini), l’altra rivolta a creare un “elenco” dei negozi che si oppongono al racket. Un’idea ripetibile a Trapani? La parola ai Sindacati!