Museo Pepoli: Utile soltanto ai dipendenti

TRAPANI, 14 SET – «Al museo Pepoli di Trapani, 41 dipendenti per 34 visitatori al giorno». Fra i visitatori, poi, i paganti sono appena una decina. Certo che a leggerla così fa impressione.

La notizia la riporta il maggiore quotidiano economico dell’isola, il Quotidiano di Sicilia, in un’inchiesta dello scorso 12 settembre firmata da Claudia Calò.

Nell’articolo la giornalista denuncia, sulla base dei dati forniti dall’assessorato regionale ai BB.CC.: «Ma se l’affluenza è esigua e se assistiamo ad una riduzione di visitatori paganti, nonché un aumento degli ingressi gratuiti, non tende a diminuire la voce “costo del personale”».

«Fra dirigenti funzionari e personale addetto alla custodia: tenendo conto di uno stipendio medio di 1.300 euro lordi il costo del personale ammonterebbe a oltre 1,524 milioni di euro l’anno, anche se l’incasso è passato da circa 20 mila euro, nel 2011, a quasi 19 mila nel 2012», scrive ancora il giornalista nel pezzo esplicitamente titolato “Musei regionali, incassa solo il personale”.

Eppure, sempre sul QdS, ma del 18 giugno 2013 [QUI LINK], si deve leggere come «In piena stagione estiva, in Sicilia aree archeologiche, musei e gallerie rischiano di rimanere chiusi per carenza di personale». Le vie della Ragione, in Sicilia, sono strette e contorte!

Al museo regionale “Pepoli” di Trapani, diretto dalla dott. Valeria Patrizia Li Vigni Tusa, l’ingresso è gratuito, in via principale, alle scolaresche; i cittadini residenti in provincia pagano, per una visita, appena un euro.

Il resto lo fa la scarsa pubblicizzazione del sito web del museo [VISITALO QUI] e delle sue collezioni, si che i turisti-visitatori (che pagherebbero 6 euro ciascuno), scarseggiano.

Il sito web del museo – curato dalla Regione -, è solo in italiano, poco riporta dei suoi contenuti, non è linkato sul sito web del Comune, la mappa della Città distribuita dal Comune capoluogo ai turisti si ferma alla via Fardella [VEDI QUI LA MAPPA] e non giunge, quindi, a suggerire una vista al museo e all’attiguo santuario della Madonna, la stessa associazione che avrebbe come proprio scopo quello di promuovere le «iniziative finalizzate all’approfondimento e alla conoscenza del patrimonio artistico e culturale del Museo», l’associazione “Amici del museo Pepoli” presieduta dalla dott. Lina Novara, sembra latitare, se è vero che, nel 2013, ha programmato solo una «visita guidata dalla dott.ssa Daniela Scandariato alla mostra “I grandi capolavori del corallo”», per lo scorso 25 maggio [VEDI PROGRAMMA ASSOCIATIVO QUI].

In queste condizioni, la vocazione turistica della Città di Trapani non viene sfruttata appieno e il museo serve solo ad essere un costoso stipendificio.